GLOBALE. Corrispondenza dalla Spagna. Madrid, baci per le strade, tolleranza e la vita che fa rumore
Chi vive a Madrid durante un arco di tempo superiore ai 4 mesi inizia a tingersi le unghie di rosso. Rosso Almodovar forse. Nuova nuance. Yves Klein aveva il suo blu? Noi facciamo il nostro rosso.
Non si sa se sia per questo però il fatto è che ci si innamora tutti molto spesso. Per tre giorni, per tre anni, per trent’ anni. Di solito intorno alla Filmoteca della Cineteca Nacional, linea 1 della metro, Antón Martín. Sul confine tra il Barrio de las Letras e Lavapiés. Il primo beneamato e coccolato da indigeni e turisti. Il secondo evitato dai nativi e abitato e goduto da un’infinità di persone che vengono da ogni dove, prevalentemente Africa subsahariana. Read more
GLOBALE. Corrispondenza da Delhi. India. Risciò, ballerine laccate e turbanti blu
Alle undici di notte Delhi è silenziosa e buia, rischiarata solo dalla luce della luna. Non ci sono nuvole nel cielo e l’aria è fresca e secca. Siamo nel mese più freddo e i senza casa venuti da ogni parte dell’India allestiscono delle tende rudimentali sui marciapiedi di grandi viali, all’interno del quale accendono un fuoco per ristorarsi e cucinare. La città rimane addormentata e lenta per poche ore, fino alle prime luci dell’alba, quando la campana del tempio richiama la preghiera. Un contrasto netto con il caos estremo del resto della giornata, in cui 15 milioni di persone si muovono per la città. Il traffico impazzisce, ogni genere di veicoli affolla le strade, biciclette, risciò, grandi macchine con autista, motorette. Read more
GLOBALE. Corrispondenza da Shanghai.Cina. Fra grattacieli e biciclette.

Sola e curiosa. Scendo al primo piano. “Dling”, anche la voce dell’ascensore mi è estranea. Le porte si aprono: sono al piano-terra. Un signore mi guarda con aria stordita. Sicura del mio diritto di precedenza, accenno un lieve sorriso, la sua espressione - per quanto contenuta - si fa subito più luminosa, i suoi occhi a mandorla si tirano ancora più all’insù e con un cenno del capo il suo esile corpo si arrende al mio passo deciso. Read more
GLOBALE. Corrispondenza (magica) da Ciudad del Carmen, Mexico.
E così eccomi con i miei bikini piumati a Ciudad del Carmen, una città che in realtà è un’isola nel mare dei Caraibi. Descritta così non sembra male; in realtà è un centro industriale che offre lavoro a molta gente, dato che a qualche centinaio di kilometri dalla costa si trovano alcune piattaforme per l’estrazione del petrolio. Il mio ragazzo ha trovato lavoro presso l’agenzia di assistenza tecnica: è pagato abbastanza bene e quindi ha accettato, ma detesta questo posto e soprattutto l’idea di portarmi in un luogo pieno di plataformeros reduci da settimane di reclusione maschile in mezzo al mare.
A me Ciudad del Carmen piace, e lo so che non e’ normale.
GLOBALE. Corrispondenza da Aarhus. Danimarca.
“Che si sia colleghi da mesi o appena incontrati, le storie iniziano quasi tutte così, da una sbornia loquace, che è l’unico modo con cui qui i danesi si sciolgono. Solo allora iniziano a ballare, ad ammiccare, ad essere spontanei, a volte invadenti…”
GLOBALE. Corrispondenza da Tokyo. Giappone.
Sono Brijitte, sono italiana e per qualche strano motivo il mio destino mi ha portata in Giappone due anni fa.

