IRRIVERENTE. Modimostrificazione. Quando il tuo ragazzo si sveglia e decide di vestirsi come te

Ottobre 3, 2010 by Chiara  
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Le donne sono felici se stanno insieme a un ragazzo che ha un minimo di senso estetico e non va in giro come fosse Brandon Walsh. Insomma che un minimo ci tenga, si lavi e tenti di abbinare i colori. Solo che poi succede che un giorno inizia a pensare che lui ha una struttura ossea che è sprecata per i vestiti larghi e le t-shirt normali e inizia a scrutarti. Uscite mercoledì sera e vedi nel suo sguardo qualcosa di diverso, inizialmente pensi che hai fatto bene a comprare quei pantaloni e che ti fanno davvero un bel culo.

Anche perché lui ti dice qualcosa come belli quei pantaloni dove li hai comprati. Bene, è fatta pensi. Invece venerdì lui ha i tuoi pantaloni. Inizia così un lento processo di modimostrificazione che lo porta inevitabilmente a degenerare nel ridicolo. E così si da il via ai cappellini che no, non sono belli come nelle foto sulle riviste dei divi artisti drogati inglesi, ai pantaloni attillatissimi che no, a meno che tu non abbia le gambe lunghe strette e secche non ti stanno bene e alle magliettine corte che no no e no il tuo ombelico non lo voglio vedere, anche se è estate, anche se fa caldo.

Che poi diciamolo, c’è chi riesce a far quadrare il tutto in maniera quasi credibile, ma visto che questo tutto procede per tappe sconclusionate, capita che i primi mesi della modimostrificazione ricordino moltissimo la fase dello sviluppo pre-adolescenziale quando il corpo ti cresce a caso, spuntano i baffi di pelo, la voce è già da uomo ma il petto glabro e i vestiti glieli compra ancora la mamma un po’ sì un po’ no. Ma lì mica è lui a decidere, ha appena cominciato a capire cosa significa decidere.

Fuori con te quel venerdì sera invece lui si sente virile, proprio come quando gli crescevano quei baffi di pelo là che mica li tagliava, si sente che ha capito il suo posto nel mondo anche se quando si siede non piega le gambe. Tanto lui le distende le gambe, con quella faccia un po’ così del tipo io sono rilassatissimo sempre quindi le gambe mica le piego, io le allungo. E tu sei lì con i pantaloni neri come i suoi (perché adesso è pure diventato che sei tu a vestirti come lui, non lui come te), che pensi con nostalgia a quando un pochino ti vergognavi a portarlo tra i tuoi amici che aveva la tuta e stava comodo per davvero o a cena dai tuoi con le scarpe da basket che almeno si metteva i calzini.

di Erica Scigliuolo

IRRIVERENTE. Compartecipazione: come gli uomini sopravvivono al ciclo femminile

Settembre 6, 2010 by Chiara  
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La fase di ovulazione provoca nella donna sbalzi ormonali.

Questi generano nervosismi che si riversano quasi totalmente sull’uomo che, di natura distratto, non ha - nel senso che non possiede - la sensibilità necessaria per tranquillizzare la donna.

La donna, con oscillazioni ormonali e seno gonfio, alterna sensazioni riassumibili in: senso di profonda sfiducia, tristezza per la sua - dell’uomo - natura immodificabile, presa di coscienza sulla sua impossibilità di essere compresa, per i limiti emotivi dell’uomo e non perché lei sia complessa, gonfiore diffuso, irritabilità e nausea. Read more

PILLOLE DI MISOGINIA. Dalle Riflessioni di Edmund Burke

Novembre 18, 2009 by Chiara  
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Autore delle Riflessioni sulla rivoluzione francese (1790) Edmund Burke, politico, scrittore e filosofo britannico, era considerato dalla metà della nazione inglese come un “folle” pieno di talento.

E’ oggi considerato uno dei più grandi pensatori del pensiero politico contemporaneo, nonchè importante filosofo ed esteta illuminato.

Ecco uno dei suoi illuminati e illuminanti pensieri:

“Una donna non è che un animale, e nemmeno di prim’ordine”

IRRIVERENTE. “Ginecologo mon amour”

Ottobre 3, 2009 by Claudia  
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Parliamo di ginecologi.

Se c’è una cosa che odio, è quando entro nello studio e mi ritrovo davanti George Clooney ai tempi di E.R.
Ora: ho delle amiche che per il ginecologo-figaccione farebbero i salti di gioia e otto pap-test all’anno. A me invece fanno venire un tale nervoso… Ma dico: se sei bello e alto e abbronzato e affascinante, lo sai già dall’università che, a prescindere dalla tua specializzazione, l’anatomia delle donne non sarà mai una materia oscura per te. Ma vai a fare il cardiochirurgo, l’ortopedico o l’endocrinologo, no?
No. Il ginecologo. Read more

STORIE DI FALLOCENTRISMO. “Barattoli di ego”: Io amavo Fabio. Fabio amava Fabio. Una cosa in comune ce l’avevamo…

Settembre 14, 2009 by Claudia  
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Una delle poche certezze che ho nella vita, è che a salvarmi la faccia sono sempre il copriocchiaia e il senso dell’umorismo.
Tanto copriocchaia e tanto senso dell’umorismo, per cancellare le imperfezioni.
Soprattutto se l’imperfezione in questione è un ex fidanzato.

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IRRIVERENTE. Orgasmi e voglie sconfinate. I pensieri senza mutandine di Sophieboop

Maggio 11, 2009 by Chiara  
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Sophieboop ha pensieri senza mutande. Ha una frangetta nera corta e sempre perfetta. La incontro nei corridoi di un grattacielo in cui rimaniamo entrambe chiuse per ore. La incontro davanti alle macchinette del caffè e nella stanza in cui ci è consentito fumare. Sophieboop sembra un fumetto, disegnata per bene, con contorni belli netti. E’ sempre vestita b-e-n-i-s-s-i-m-o ma non ti guarda in cagnesco (almeno non mi sembra) in stile donna-mangio-donne.

Sophie ha un blog bellissimo. (www.sophieboop.com) in cui parla di cazzi, orgasmi, tette, masturbazioni, giochini erotici e voglie sconfinate. E’ più che spudorata, è senza mutande. Read more

STORIE DI FALLOCENTRISMO. Ritratto di lavoratori in un interno.

Aprile 22, 2009 by Giada  
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Focalizziamo sul mascolo umorismo. Il particolarissimo comunicare che usano i miei colleghi uomini costretti alla convivenza in questo ufficio (quasi) completamente sprovvisto di progesterone.
Proviene dal corridoio la frase che richiama la mia attenzione.
E’ questa:

“Sapete, una volta avevo una ragazza soprannominata SVITOL”
“Fammi indovinare..la stappacazzi?” fa il più gagliardo dei quattro.
“No… lo svitol è un lubrificante che serve a far scorrere le viti…” replica l’audace che aveva lanciato l’amo.
“Ahhh lubrificante!” rispondono in coro gli altri finalmente al massimo livello di attenzione.
“…beh, lei diciamo…che lei svolgeva un’azione lubrificante in grado di svitare….”
suspense
“…LA CAPPELLA!”
“hahahhAHHAHAHAHAHHAHhahahhahahAHHAHAH!”

Non ho bisogno di alzare gli occhi  per vedere le loro facce soddisfatte e compiacenti, le conosco molto bene.
Alzo il volume della webradio al massimo e spengo il cervello.

 

di Hilary Stomp

STORIE DI FALLOCENTRISMO. Il mio dizionario è fallato! I racconti della speaker Laura Ghislandi

Aprile 15, 2009 by Claudia  
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Il racconto di luoghi comuni e di caricature che,

purtroppo, sono tanto grottesche quanto reali.

La speaker radiofonica Laura Ghislandi

ci regala la sua ironia.

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PILLOLE DI MISOGINIA. Allegra canzone del XVI secolo

Marzo 15, 2009 by Chiara  
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Canzone tedesca della metà del XVI secolo dal titolo accattivante: “Consigli per picchiare le donne cattive”:

Ora canterò con gioia
Colpisci tua moglie sulla testa Read more

STORIE DI FALLOCENTRISMO. Il dubbio: mastoplastica o master?

Gennaio 27, 2009 by Chiara  
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Donne che usano il sesso per far carriera e uomini che usano la carriera per fare sesso.

 

 
Prendete questa ragazza.
Ha studiato tutti gli anni del liceo preferendo tête-à-tête con gli intellettuali morti a limonate dure con i coetanei appollaiati sui Booster.

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