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	<title>Fridamagazine</title>
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	<description>Ironica, Irriverente, Femminile, Engagè.</description>
	<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 19:23:51 +0000</pubDate>
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		<title>2eurox10 leggi: la colletta on line per pubblicizzare le leggi per le donne</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 19:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
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L&#8217;idea l&#8217;hanno avuta 2 giornaliste italiane: fare una colletta on line per poter fare come della Valle. Ovvero comprarsi una pagina del Corriere della Sera per parlare ai politici. L&#8217;obiettivo è quello di dare visibilità a 10 leggi che, se applicate, porterebbero ad una rivoluzione per le donne di questo paese. L&#8217;impegno richiesto è di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-3095 alignleft" title="mad-men-women" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/11/mad-men-women-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></p>
<p>L&#8217;idea l&#8217;hanno avuta 2 giornaliste italiane: fare una colletta on line per poter fare come della Valle. Ovvero comprarsi una pagina del Corriere della Sera per parlare ai politici. L&#8217;obiettivo è quello di dare visibilità a 10 leggi che, se applicate, porterebbero ad una rivoluzione per le donne di questo paese. L&#8217;impegno richiesto è di 2 (piccoli) euro.</p>
<p>Questo è l&#8217;elenco delle richieste di legge. Si tratta di idee discusse e proposte in un&#8217;ottica di genere ma nella convinzione che questi cambiamenti possa <strong>far progredire l&#8217;intera società</strong> composta da uomini e donne. Il documento definitivo sarà pubblicato in forma anonima (comparirà solo il numero delle donne che hanno partecipato) su un grande quotidiano nazionale.</p>
<p>1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Introduzione del concetto di paternità obbligatoria.</p>
<p>2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità.</p>
<p>3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una legge elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere e una presenza al 50 per cento nelle liste.</p>
<p>4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (dal part time al telelavoro). Obiettivo: la parità ovunque, anche nei salari.</p>
<p>5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria. Istituzione di una Commissione che vigili sull&#8217;uso dell&#8217;immagine femminile nel mondo dei media.</p>
<p>6. Una legge quadro contro la violenza sessuale che comprenda dalla prevenzione alla costituzione di centri di accoglienza delle vittime, fino all&#8217;assistenza legale, la punizione e recupero di chi opera violenza. La violenza intesa in tutte le sue manifestazioni, inserendo quindi aggravanti penali contro le ingiurie a sfondo sessista compreso l&#8217;uso inappropriato e sessista dell&#8217;immagine femminile nei mass media.</p>
<p>7. Leggi per pianificare un sistema di strutture integrate, dai nidi alle ludoteche, che siano di aiuto ai diversi tempi delle famiglie. Che siano compresi quindi nidi e asili di varie dimensioni, aziendali, condominiali e\o di quartiere. Un sistema integrato con orari flessibili e presenza capillare nel territorio.</p>
<p>8. Legge che deliberi reali sostegni a tutte le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la legge sulle pensioni di reversibilità che ha danneggiato soprattutto le donne.</p>
<p>9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia economica ai giovani e alle giovani. Regolamentare e monitorare, fino al divieto degli stage gratuiti, i contratti d&#8217;ingresso dei giovani e delle giovani troppo spesso occasione di sfruttamento..</p>
<p>10. Promuovere a tutti i livelli istituzionali, dai Comuni allo Stato Centrale, il Bilancio di Genere, che consente di ripartire in modo equo e più controllato le risorse a disposizione.</p>
<p>&gt;&gt;Per partecipare alla colletta on line: h<a href="http://2eurox10leggi.blogspot.com" target="_blank">ttp://2eurox10leggi.blogspot.com</a></p>
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		<title>FUMETTI. 2-6 marzo: Bilbolbul, il festival internazionale del fumetto a Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Libri &amp; Fumetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana a Bologna c&#8217;è il Festival del fumetto internazionale Bilbolbul! Fridamagazine parteciperà con gioia e verrà travolta dalle presentazioni che si succedono una ogni mezz&#8217;ora in varie sedi immergendoci da un mondo di illustrazione all&#8217;altro!
Quest&#8217;anno saranno ospiti la grande Vanna Vinci, Mariana Chiesa Mateos con il suo “Migrando”, “Questi grandi amori” di Grazia Nidasio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3088" title="1" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/03/1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" />Questa settimana a Bologna c&#8217;è il <strong>Festival del fumetto internazionale Bilbolbul</strong>! Fridamagazine parteciperà con gioia e verrà travolta dalle presentazioni<span id="more-3087"></span> che si succedono una ogni mezz&#8217;ora in varie sedi immergendoci da un mondo di illustrazione all&#8217;altro!</p>
<p>Quest&#8217;anno saranno ospiti la grande <strong>Vanna Vinci</strong>, <strong>Mariana Chiesa Mateos</strong> con il suo “Migrando”, “Questi grandi amori” di <strong>Grazia Nidasio</strong>, la fotografa <strong>Caterina Sansone</strong> con “Palacinche” - un progetto realizzato in collaborazione con il fumettista Alessandro Tota, <strong>Marina Girardi</strong> per l&#8217;antologia “Tiamottì”, <strong>Amalia Mora </strong>e la sua mostra “Niente” e “Foto di gruppo” di <strong>Teiera</strong>, piccola etichetta indipendente creata da <strong>Cristina Spanò e Giulia Sagramola</strong>.</p>
<p>Non mancheremo di visionare attentamente anche i lavori di <strong>Alessandro Baronciani, Davide Toffolo, Bastien Vives, Emile Bravo, Otto Gabos, José Munoz, Pietro Scarnera, Francesco Cattani, Gabriele Pedde</strong>s e tanti altri! Ci vediamo al Bilbolbul! W i fumetti!</p>
<p>per tutte le info: <a href="http://www.bilbolbul.net/">www.bilbolbul.net</a></p>
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		<title>CRONACA. &#8220;Il corpo delle donne&#8221; al Parlamento Europeo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 13:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mercoledì 2 marzo Lorella Zanardo presenta il suo progetto scuole al Parlamento Europeo: Infatti l&#8217;autrice dichiara “se qui da noi né le Istituzioni, né la politica, né i media (vergogna, vergogna) se ne sono occupati, all&#8217;estero ci stimano moltissimo. Nella sidebar a destra trovate la miai intervista con la ZDF e a breve con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3078" title="1296210104" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/03/1296210104.jpg" alt="" width="200" height="120" />Mercoledì 2 marzo Lorella Zanardo presenta il suo <strong>progetto scuole </strong>al <em>Parlamento Europeo</em>: Infatti l&#8217;autrice dichiara “se qui da noi né le Istituzioni, né la politica, né i media (vergogna, vergogna) se ne sono occupati, all&#8217;estero ci stimano moltissimo. <span id="more-3076"></span>Nella sidebar a destra trovate la miai intervista con la ZDF e a breve con la tv australiana, austriaca, francese ecc. Chiederò finanziamenti per il progetto scuole.” (<a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=5234">http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=5234</a>).</p>
<p>L&#8217;autrice del documentario e del libro <em>“Il corpo delle donne” </em>- un&#8217;indispensabile operazione di informazione riguardo la percezione del corpo femminile trasmessa dai programmi tv italiani, ovvero ridotti a oggetto sessuale, di cui abbiamo parlato <a href="http://www.fridamagazine.it/?p=2280">qui</a> – figura sul sito olandese <a href="http://www.one11world.org/">http://www.one11world.org/</a> di gente che sta cambiando il mondo. L&#8217;intestazione dell&#8217;articolo a lei dedicato recita: “Crushing sexual humiliation” (Distruggere l&#8217;umiliazione sessuale); mentre su suolo italiano il suo documentario si è trovato mal plagiato dal programma televisivo “Matrix” e i principali quotidiani non le hanno concesso nient&#8217;altro che articoli superficiali.</p>
<p>Dal post sul sito <a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=5234">http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=5234</a> si può leggere la sua dichiarazione a coda dell&#8217;articolo:</p>
<p><em>“Il mondo dell&#8217;informazione italiano pare ormai un reality dove ogni giornalista parla di cosa ha scritto o detto un altro giornale, un altro programma. Fuori c&#8217;è il mondo reale, la vita, la società.</em></p>
<p><em>Dunque io vado là dove mi ascoltano. E non ci si chieda più perchè molti &#8220;cervelli&#8221; scappano all&#8217;estero: che si eviti di farne fuggire altri.”</em></p>
<p>Allego il link del bellissimo articolo scritto dalla stessa autrice su L&#8217;Unità in occasione del 13 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.unita.it/zanardo-rialziamo-la-testa-tutte-insieme-br-oltre-74mila-per-l-appello-dell-unita-firma-anche-tu-1.269615">http://www.unita.it/zanardo-rialziamo-la-testa-tutte-insieme-br-oltre-74mila-per-l-appello-dell-unita-firma-anche-tu-1.269615</a></p>
<p><em>Claudia Selmi</em></p>
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		<title>ARTE. Shirin Neshat: l&#8217;Iran delle donne a Milano fino all&#8217;8 marzo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 12:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra di Shirin Neshat a Palazzo Reale a Milano è stata prorogata fino all&#8217;8 marzo. La regista iraniana, di cui avevamo già parlato per il suo grandioso film “Donne senza uomini” - Leone d&#8217;argento a Venezia 2009 - qui, è in mostra per la prima volta a Milano dopo anni di esibizioni a New [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3052" title="21_1_shirin-neshat_g" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/21_1_shirin-neshat_g.jpg" alt="" width="72" height="104" /><em>La mostra di <strong>Shirin Neshat</strong> a </em><em>Palazzo Reale a Milano è stata prorogata fino all&#8217;8 marzo. La regista iraniana, di cui avevamo già parlato per il suo grandioso film <strong>“Donne senza uomini” </strong>- Leone d&#8217;argento a Venezia 2009 - <a href="http://www.fridamagazine.it/?p=2600">qui</a>, è in mostra per la prima volta a Milano dopo anni di esibizioni a New York, città dove vive e lavora. </em><span id="more-3046"></span></p>
<p>L&#8217;artista visiva dedica alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale un&#8217;installazione multimediale in cui sono presentati materiali inediti e rimontati del film, un profondo viaggio interiore di cinque donne iraniane i cui destini s&#8217;incontrano in un Iran degli anni &#8216;50 politicamente corrotto e instabile quanto lo è attualmente.</p>
<div id="attachment_3049" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3049" title="shi" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/shi-300x199.jpg" alt="foto da Repubblica.it" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">foto da Repubblica.it</p></div>
<p>La mostra &#8220;Donne senza uomini&#8221; snoda dall&#8217;intreccio del film <strong>le singole storie delle protagoniste</strong> e dedica loro giganteschi <strong>primi piani</strong> sottoforma di fotografie che scorrono lungo un nastro di tessuto nero. Le foto sono fermo-immagini di <strong>cortometraggi</strong> di 5 minuti che partono in sequenza uno dopo l&#8217;altro costringendo i visitatori a spostarsi da una parte all&#8217;altra della Sala, che è immersa in un buio da cinema illuminato solo da fiochi fasci verdini. Le cariatidi sono le custodi silenti dell&#8217;atmosfera cupa e intensa emanata dalle immagini. Le fotografie sono indagate da luci che si muovono a seconda del movimento dello spettatore. In particolare il <em>trittico dello stagno</em> del giardino selvaggio è straordinario per la qualità fotografica, scenica ed emotiva: i raggi di sole che bucano le chiome degli alberi e piovono sull&#8217;acqua paludosa, la plasticità dei muschi e delle alghe, la trasparenza dell&#8217;acqua danno l&#8217;impressione che sia vivo, che si muova. Nel contesto dell&#8217;installazione dominata dall&#8217;interiorità delle donne, il perlustrare del sole dentro un inconscio aggrovigliato è bruciante, doloroso e ferisce come la lotta stremante di queste donne contro tutti per la sopravvivenza di un barlume di dignità e libertà.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-3050 alignright" title="shi2" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/shi2-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></p>
<p>Shirin Neshat si trovava in Egitto quando il popolo anti-Mubarak è sceso in piazza Tahrir perché è in quel paese che aveva deciso di ambientare il suo prossimo film – decisione presa ben prima della rivolta egiziana che l&#8217;11 febbraio ha portato alla liberazione da Hosni Mubarak, al potere da 32 anni. Come d&#8217;altra parte aveva appena finito di girare “Donne senza uomini” quando si era manifestato il movimento dell&#8217;onda verde iraniano e l&#8217;aggravarsi della censura con la reclusione di intellettuali come il cineasta iraniano <strong>Jafar Panahi</strong> – Orso d&#8217;argento 2006 con il film <em><strong>“Offside”</strong></em> di cui quest&#8217;anno<em> l&#8217;international film festival di Berlino </em>presieduto da Isabella Rossellini tiene viva la memoria dedicandogli una sedia della giuria - che resterà vuota perché Teheran rifiuta di lasciarlo partire.</p>
<p>L&#8217;8 marzo tutte le donne potranno visitare la mostra di Shirin Neshat con biglietto ridotto (5 euro biglietto normale, 4 euro ridotto).</p>
<p>di Claudia Selmi</p>
<p>///////////////////////////</p>
<p><em><strong>Palazzo Reale - Sala delle Cariatidi<br />
Piazza Duomo 12, Milano</strong></em></p>
<p><em><strong>Orari</strong></em></p>
<p><em>lunedì 14.30–19.30<br />
mart/merc/ven/dom 9.30-19.30<br />
giovedì e sabato 9.30–22.30</em></p>
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		<title>CRONACA. La &#8220;Maestro&#8221; Gianna Fratta dirige la musica verso un futuro più femminile.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 22:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Prima donna italiana a dirigire l’Opera di Roma, prima a salire sul podio della Berliner Symphoniker, Gianna Fratta taglia un altro importante traguardo per il mondo delle bacchette rosa, divenendo il primo Maestro donna del Teatro Petruzzelli di Bari.
In nessuna legge, statuto o postilla a bordo pentagramma c’è scritto che una donna non possa dirigere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/fratta121.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3037" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/fratta121.jpg" alt="" width="289" height="413" /></a>Prima donna italiana a dirigire l’Opera di Roma, prima a salire sul podio della Berliner Symphoniker, <strong>Gianna Fratta </strong>taglia un altro importante traguardo per il mondo delle bacchette rosa, divenendo il <strong>primo Maestro donna del Teatro Petruzzelli di Bari.</strong></p>
<p>In nessuna legge, statuto o postilla a bordo pentagramma c’è scritto che una donna non possa dirigere un’orchestra, eppure <strong>in</strong><strong> Italia il 95% delle volte a salire su un podio c’è un uomo</strong>, tanto è vero che l&#8217;appellativo di <em>Maestro</em> conferito ai grandi direttori non ha ancora una declinazione femminile. Come ha spiegato la Fratta alla conferenza stampa del Petruzzelli: “Quello del direttore d’orchestra è un lavoro che negli anni ha visto la prevalenza di uomini e <strong>oggi si hanno ancora dei pregiudizi quando si tratta di un direttore d’orchestra donna</strong>. Spero che da qui ai prossimi vent’anni, avere un direttore d’orchestra donna non faccia più di tanto notizia e diventi una consuetudine e una realtà consolidata”.</p>
<p><span>Diplomata in pianoforte e composizione col massimo dei voti, oltrechè in direzione d’orchestra con lode, Gianna Fratta è anche laureata in giurisprudenza e discipline musicali con 110/110 e lode e titolare di una </span>cattedra al Conservatorio di Foggia. <strong>Il 7 marzo 2009 è stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro</strong> della Repubblica italiana dal Presidente Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia &#8220;Onore al Merito&#8221; tenutasi al Quirinale <strong>per i risultati da lei ottenuti in campo internazionale come direttore d’orchestra.</strong></p>
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		<title>CREATIVA. Create e ri-create ! Lo shop online di Babirussa</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 15:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cara la mia designer disoccupata che aspetta a casa la proposta della propria vita per diventare ricca e famosa. Carissima casalinga annoiata che si sbatte tra un fornello da sgrassare, il cane da portare a spasso (mentre piove) e le bollette da pagare, vogliamo consigliarti un modo per combattere la noia e, perché no, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3024" style="margin: 8px;" title="babilogo" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/babilogo.gif" alt="" width="298" height="75" />Cara la mia designer disoccupata che aspetta a casa la proposta della propria vita per diventare ricca e famosa. Carissima casalinga annoiata che si sbatte tra un fornello da sgrassare, il cane da portare a spasso (mentre piove) e le bollette da pagare, vogliamo consigliarti un modo per combattere la noia e, perché no, anche la crisi.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-3025" style="margin: 6px;" title="schermata-2011-02-18-a-161745" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/schermata-2011-02-18-a-161745-300x232.png" alt="" width="300" height="232" /></p>
<p><strong>Babirussa.it</strong> è una piazza virtuale in cui potrai <strong>mettere in vendita le tue creazioni e acquistare oggetti </strong>fatti a mano dalla grande community di artigiani, artisti-designer e hobbisti.<span id="more-3023"></span></p>
<p>Su Babirussa trovate di tutto: orecchini che sembrano pan di stella, collane da sogno, borse di feltro, collane, scatole, piatti, vestiti, cappelli e insomma un pò di tutto. Non sempre la qualità e l&#8217;originalità sono garantiti ma, come si dice, ognuno ha i suoi gusti.</p>
<p>Signore non ci sono più scuse per perdere tempo. E&#8217; ora di passare all&#8217;azione, dare libero sfogo alla vostra creatività, tirare su qualche euro e, perchè no, diventare imprenditrici di se stesse. (Non possiamo mica ammassarci tutte a Palazzo Grazioli!)</p>
<p><a href="http://www.babirussa.it/" target="_blank">Ecco il sito! http://www.babirussa.it/</a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>di Gabriele Marri</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CRONACA. Burka Woman. Il video ironico che fa scalpore nel mondo musulmano</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 17:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[Burka Woman]]></category>

		<category><![CDATA[comico]]></category>

		<category><![CDATA[islam]]></category>

		<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<category><![CDATA[Saad Haroon]]></category>

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		<description><![CDATA[A noi che amiamo l&#8217;ironia e l&#8217;autoironia non poteva sfuggirci il video che da due mesi fa scalpore nel mondo islamico. La discussione fa perno sull&#8217;argomento tutt&#8217;altro che nuovo del consentito/non- consentito, dell&#8217;ironia/esagerazione e via dicendo.
In breve: a dicembre Saad Haroon, comico, scrittore e autore di un programma televisivo pakistano (in lingua inglese) lancia un video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3004" style="margin: 6px;" title="burka4" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/burka4-300x165.png" alt="" width="300" height="165" />A noi che amiamo l&#8217;ironia e l&#8217;autoironia non poteva sfuggirci il video che da due mesi fa scalpore nel mondo islamico. La discussione fa perno sull&#8217;argomento tutt&#8217;altro che nuovo del consentito/non- consentito, dell&#8217;ironia/esagerazione e via dicendo.</p>
<p>In breve: a dicembre <em>Saad Haroon,</em><span> comico, scrittore e autore di un programma televisivo pakistano (in lingua inglese) lancia un video satirico, </span><strong>Burka Woman</strong><span>. Il video è il remake della classica &#8220;Oh pretty woman&#8221; di </span>Roy Orbison (1964), ma i soggetti sono il comico-attore pakistano e le donne con il burka.<img class="alignright size-medium wp-image-3005" style="margin: 6px;" title="burka2" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/burka2-300x166.png" alt="" width="270" height="149" /></p>
<p>Il protagonista racconta il suo amore e le palpitazioni che prova alla vista della sua Burka Woman, dei suoi piedi e del suo trucco. Sviene, pover&#8217;uomo, al solo pensiero di vedere la sua narice sinistra&#8230;</p>
<p>Il video, come dicevo, ha suscitato condanne e commenti infuocati, accuse di blasfemia, applausi ma anche complimenti per aver sdrammatizzato e ironizzato con amarezza un costume religioso assai dibattuto.<img class="alignright size-medium wp-image-3006" style="margin: 6px;" title="burka1" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/burka1-300x165.png" alt="" width="270" height="149" /></p>
<p>Sta a voi giudicare se è corretto/scorretto/esagerato/ironico o tragicomico. A noi è sembrato interessante segnalarvelo, citando quello che ha commentato la blogger Saudiwoman a riguardo: <a href="http://http://saudiwoman.wordpress.com/2010/12/14/burka-woman/" target="_blank">&#8221; Io adoro la parte in cui lui la spinge (e non) sull&#8217;altalena&#8221;</a></p>
<p style="text-align: center;">/////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////</p>
<div class="wpv_videoc">
<div class="wpv_self"><a href="http://www.skarcha.com/wp-plugins/wpvideo/">WPvideo 1.10</a></div>
<div class="wpv_video"><object data="http://www.youtube.com/v/e5kjYKofLDc" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="100%"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e5kjYKofLDc"></param></object></div>
</div>
<p style="text-align: center;">//////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////</p>
<p>Questo il testo completo della canzone:</p>
<p>B<em>urka woman, in your black sheet</em></p>
<p><em>Burka woman, with your sexy feet</em></p>
<p><em>Burka woman</em></p>
<p><em>My love for you it grows</em></p>
<p><em>Every time I see you toes</em></p>
<p><em>-nail polish- *rowrrr*</em></p>
<p><em>Burka woman, with your kajul eyes</em></p>
<p><em>Burka woman, my mystery prize</em></p>
<p><em>Burka woman</em></p>
<p><em>I go home an practice flirtin’</em></p>
<p><em>With my drawing room curtain</em></p>
<p><em>-modesty- *rowrr*</em></p>
<p><em>Burka woman, I love you still</em></p>
<p><em>Come on and give me a thrill</em></p>
<p><em>Show me your left nostril</em></p>
<p><em>Burka woman, don’t act estranged</em></p>
<p><em>Burka woman, its all arranged</em></p>
<p><em>Don’t you know I came to see your daddy-ee</em></p>
<p><em>I cant find you, turn on the light</em></p>
<p><em>Don’t be scared baby, it’s our wedding night</em></p>
<p><em>Burka woman, devoid of sin</em></p>
<p><em>Burka woman, my desi penguin</em></p>
<p><em> Burka woman</em></p>
<p><em>You’re the night and im a star</em></p>
<p><em>Throw this star like a sexy ninja</em></p>
<p><em>I guess i wont put on the moves</em></p>
<p><em>With your values you will refuse</em></p>
<p><em>But wait, what do i see?</em></p>
<p><em>Is she texting back to me?</em></p>
<p><em>Yaa, oh she’s texting back to me</em></p>
<p><em>Woah she’s texting back to me</em></p>
<p><em>Oh burka woman ! </em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>di Chiara Levi</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CRONACA. La ballata nazionale di un milione di donne (e uomini) in nome della dignità</title>
		<link>http://www.fridamagazine.it/?p=2971</link>
		<comments>http://www.fridamagazine.it/?p=2971#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 10:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[.]]></category>

		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[dignità]]></category>

		<category><![CDATA[italia]]></category>

		<category><![CDATA[la ballata delle donne]]></category>

		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>

		<category><![CDATA[milano]]></category>

		<category><![CDATA[programma 13 febbraio]]></category>

		<category><![CDATA[senonoraquando]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non ora quando? Adesso!
In più di 200 città in Italia (e non solo) per la giornata della mobilitazione femminile (con grande sostegno degli uomini)
Due voci da Piazza Castello a Milano: Ludmilla Fiore e Claudia Selmi.
Le fotografie sono di Stefania Dotti

&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
Serpeggiando tra milioni di persone con sciarpe bianche, donne-uomi-gay-lesbiche-bambini hanno urlato, cantato, ballato in più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2974" style="margin: 6px;" title="9" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/9-136x300.jpg" alt="" width="136" height="300" /><strong>Se non ora quando? Adesso!</strong></p>
<p><strong>In più di 200 città in Italia (e non solo) per la giornata della mobilitazione femminile (con grande sostegno degli uomini)</strong></p>
<p><strong>Due voci da Piazza Castello a Milano:<em> Ludmilla Fiore</em> e <em>Claudia Selmi</em>.</strong></p>
<p><strong>Le fotografie sono di<em> Stefania Dotti</em></strong></p>
<p><span id="more-2971"></span></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Serpeggiando tra milioni di persone con sciarpe bianche, donne-uomi-gay-lesbiche-bambini hanno urlato, cantato, ballato in più di 200 piazze in Italia (e non solo). In tante e tanti abbiamo urlato “Vergogna”, “Dimettiti”, insieme, ad intonare versi di una canzone carica di consapevolezza e indignazione.</p>
<p>A Milano più di 100.000 ombrelli hanno ricoperto le strade. Avrei pagato per veder questa coperta in patchwork stesa sulla città da Piazza Castello a Piazza Duomo. Quanti i manifesti: ce n’era uno bellisimo: “Bunga vita al re!”. E ancora: “Cercasi Presidente del Consiglio Onesto”. E anche: “Dopo Mubarak e Ben Alì, ora tocca a te Silvio”.  E poi c’era anche Minny, stufa anche lei. Ogni 10 minuti la folla pronunciava dolci parole: “Dimettiti”, rivolto a chi sta collezionando un reato dopo l’altro. Alcune donne hanno appeso dei panni, sui quali hanno scritto delle poesie (facendo il verso ai mutandoni di Ferrara).</p>
<p><strong>Franca Rame</strong> (mitica) è salita sul palco per dire “Vergona! Mi vergogno a testa alta, mi vergogno di chi non si vergogna, mi vergogno di chi si toglie le mutande intascando la busta pesante&#8230;”. <strong>Dario Fo</strong>, che ha<img class="alignright size-medium wp-image-2975" title="32" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/32-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /> accompagnato come tanti uomini la propria amata in piazza, ha urlato: “Le donne dettano la maggioranza, era ora!”. La scrittrice <strong>Daria Colombo</strong> è andata a riprendere la Costituzione: “Chi svolge una funzione pubblica, lo faccia con dignità e disciplina”, lo dice la Costituzione Italiana, non una giornalista de l’Unità. (E ce n’era una in piazza, multata dal premier per aver espresso pareri sull’intreccio potere-sesso).</p>
<p>Tante le voci di donne dal palco di piazza Castello, che hanno ripreso i temi base della maternità, del lavoro, della formazione, delle leggi discriminatorie, in un Paese in cui manca rappresentanza femminile al governo, nelle istituzioni, nelle aziende, in un paese in cui il 27% delle donne oggi rinuncia al lavoro nel momento in cui ha un figlio&#8230;. Ma ci sono state anche tante belle voci di uomini. Il giornalista <strong>Alessandro Robecchi</strong> deduncia le foto scandalo del premier, sì, ma non le preseunte foto di Silvio con i mutandoni di vecchio solitario, ma le foto e le immagini-vergogna fino ad oggi viste: lui, con il fazzolettino da partigiano lo <img class="alignleft size-medium wp-image-2976" title="44" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/44-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />scorso 25 aprile, lui che punta le mani a mo’ di mitra contro una giornlista russa nell’impero Putin, lui lui lui, ne abbiamo viste già troppe. E poi <strong>Gad Lerner</strong>, che togliendosi il cappello zuppo d’acqua, ha esordito: “Leviamoci il cappello davanti a tante Signore”. Gad ha usato parole pesanti contro chi ha cercato in questi giorni di strumentalizzare la manifestazione per evitare di riempire le piazze: queste donne, stanno risvegliando le masse?? Questa questione femminile diventa centrale per la tenuta del potere?? Gad Lerner parla di paura inedita da parte del mondo politico. Sembra che l’uomo d’oggi trovi piacere solo nella sottomissione di corpi plastificati. E intanto nella piazza qualcuno ha scarrozzato in giro una bellissima bambola gonfiabile urlante.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>di Ludmilla Fiore</strong></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Di questa manifestazione se ne parlerà a lungo.<img class="alignright size-medium wp-image-2977" title="48" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/48-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></p>
<p>Ne sono sicura, perché a farlo non saranno giornalisti e partiti, ma saranno i numerosissimi ragazzi e anche ragazzini presenti, che per una volta hanno vissuto con entusiasmo qualcosa di condivisibile con tutti, amici, famiglie e insegnanti (numerosissimi e promotori dell&#8217;evento).</p>
<p>Ne sono sicura, perché è stata una manifestazione esemplare: ordinata, nonostante le decine di migliaia di persone presenti, non politicizzata, ma semplicemente pro-etica, pro-dignità, simbolizzate da un elemento più neutro possibile: una sciarpa bianca.</p>
<p>Sono state numerose le volte in cui dal piccolissimo palco in fondo a piazza Castello si gridava al microfono di sventolare qualcosa di bianco e tutti, chi una sciarpa, chi un fazzoletto, chi una maglietta, agitavano un fagotto candido in nome di una “disciplina” che decine di migliaia di persone hanno voluto manifestare davanti alla classe politica e alle telecamere internazionali.</p>
<p>Una manifestazione ordinata, razionale e di buon senso.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2978" style="margin: 6px;" title="47" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/47-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Niente è riuscito a rovinare il nostro 13 febbraio.</p>
<p>A Milano, ho preso la metro a Lambrate dove aspettavano già gruppi di uomini, donne, ragazzi e bambini, tutti diretti in piazza Castello. La sensazione che tutti eravamo diretti allo stesso obiettivo, mi riempiva di gioia. Penso alle donne che sono madri e che combattono anche per la dignità di un mondo futuro da lasciare ai figli. Da figlia penso a tutto quello che è mia madre in quanto madre e in quanto donna, e che la società sta cercando di soffocare, di abbruttire, rendere dipendenti, colpevoli; penso alle ragazze di oggi, altruiste, energiche, che fanno di sé un perno attraverso cui cambiare le cose; penso alle signore più anziane (ce n&#8217;erano tantissime presenti), accompagnate dai figli, e penso alle ragazzine bombardate da pubblicità deviata, esempi di cultura marcia, che nonostante tutto erano lì. Quest&#8217;evento era per tutte loro.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2989" style="margin: 6px;" title="20" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/20-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Entro nel vagone della metro non solo con le donne, ma con tutti i loro compagni, che erano tantissimi a dare supporto, per dimostrare che sono con noi, e che sono pronti a collaborare.</p>
<p>A Porta Venezia c&#8217;èdavvero troppa gente sul treno, che a un certo punto perde tensione, sono costretti a fermare il servizio. La folla si dirige imperterrita verso Corso Venezia, con passi fermi e veloci per non perdersi l&#8217;inizio dell&#8217;evento. Siamo un fiume di italiani manifestanti e vogliamo esserci.</p>
<p>La statua di Garibaldi è gremita di gente, non riesco ad avanzare: la folla è veramente tanta. Incontro Stefania, la reporter fotografa di Frida. I cartelli sono centinaia e creativi: “Questa non è una questione femminile” e “Il diritto di indignarsi” i miei preferiti. <img class="alignright size-medium wp-image-2979" title="43" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/43-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>La speaker della manifestazione è <strong>Teresa Mannino</strong>, comica preparata e intelligente che riesce a stemperare le tensioni nei momenti rischiosi. Snocciola i dati del gender gap italiano, e quelli disastrosi dei costi di un asilo nido a Milano. E&#8217; anche merito suo se durante la manifestazione c&#8217;erano tanti sorrisi. Il microfono passa al<strong>la direttrice del carcere di Bollate</strong>, che porta le testimonianze delle carcerate e dei carcerati: “Quando abbiamo saputo di quei famosi 7000 euro abbiamo pensato di quanto ne avremmo bisogno qui, dove a tutti manca qualcosa, per un frigorifero, una lavatrice, dei computer per lavorare” e ancora “abbiamo pensato che non ci deve interessare quello che ha fatto il premier perché è la sua vita privata, ma anche noi siamo stati giudicati per le scelte della nostra vita privata”. Ancora, testimonianze del <strong>sindaco donna di Cinisello Balsamo, delle scrittrici Silvia Ballestra ed Eva Cantarella, del giornalista e conduttore di Caterpillar, Massimo Cirri</strong>. Come gran finale del sit-in appare <strong>Ottavia Piccolo</strong>, accolta come una rock star, che dopo aver ringraziato tutte le organizzatrici di “Se non ora quando” ci legge una poesia di <strong>Edoardo Sanguineti</strong> <em>“La ballata delle donne”</em>, rotta dall&#8217;emozione nelle ultime righe.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2980" style="margin: 6px;" title="5" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/5-300x146.jpg" alt="" width="300" height="146" />E&#8217; finita, tutti danzano e saltellano sulle musiche di “Bella ciao” e qualche altra canzone a tutto volume, le bellissime donne raggianti sul palco continuano a ballare e trasmettere la loro energia fino all&#8217;ultima nota. Sorridono tutti, è incredibile. Sale una leggera foschia, è stato bellissimo, è impossibile rimanere indifferenti dopo essere stati partecipi di un movimento tanto grande e forte di volontà e voglia di cambiare. Siamo felicissime, una giornata indimenticabile piena di emozione e condivisione.</p>
<p>Stavolta viene da pensare che non ci deluderemo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Quando ci penso, che il tempo è passato,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>le vecchie madri che ci hanno portato,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>poi le ragazze, che furono amore,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>e poi le mogli e le figlie e le nuore,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>femmina penso, se penso una gioia:</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>pensarci il maschio, ci penso la noia.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Quando ci penso, che il tempo è venuto,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>la partigiana che qui ha combattuto,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>quella colpita, ferita una volta,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>e quella morta, che abbiamo sepolta,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>femmina penso, se penso la pace:</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>pensarci il maschio, pensare non piace.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Quando ci penso, che il tempo ritorna,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>che arriva il giorno che il giorno raggiorna,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>penso che è culla una pancia di donna,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>e casa è pancia che tiene una gonna,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>e pancia è cassa, che viene al finire,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>che arriva il giorno che si va a dormire.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Perché la donna non è cielo, è terra</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>carne di terra che non vuole guerra:</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>è questa terra, che io fui seminato,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>vita ho vissuto che dentro ho piantato,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>qui cerco il caldo che il cuore ci sente,</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>la lunga notte che divento niente.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Femmina penso, se penso l&#8217;umano</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>la mia compagna, ti prendo per mano.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>(La Ballata delle donne, Edoardo Sanguineti)</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>di  Claudia Selmi</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LIBRI. Leonilde. L&#8217;incredibile vita di Nilde Iotti</title>
		<link>http://www.fridamagazine.it/?p=2956</link>
		<comments>http://www.fridamagazine.it/?p=2956#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 10:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libri &amp; Fumetti]]></category>

		<category><![CDATA[biografia]]></category>

		<category><![CDATA[donna nella storia]]></category>

		<category><![CDATA[Nilde Iotti]]></category>

		<category><![CDATA[Repubblica Italiana]]></category>

		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Claudio Perrone]]></category>

		<category><![CDATA[Togliatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nilde Iotti è stata la prima donna nella storia della Repubblica italiana ad aver ricoperto la carica di Presidente della Camera. Raccontare della sua vita di donna e di personaggio politico poteva rischiava di essere opera noiosa e retorica, ma Sergio Claudio Perrone non è scivolato nell&#8217;errore.
Perrone, editor, agente letterario e traduttore con una solida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/4526518_0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2958" style="margin: 6px;" title="4526518_0" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/4526518_0-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a>Nilde Iotti </em></strong>è stata la prima donna nella storia della Repubblica italiana ad aver ricoperto la carica di <strong>Presidente della Camera</strong>. Raccontare della sua vita di donna e di personaggio politico poteva rischiava di essere opera noiosa e retorica, ma<em> Sergio Claudio Perrone</em> non è scivolato nell&#8217;errore.</p>
<p>Perrone, editor, agente letterario e traduttore con una solida carriera allespalle, ricstruisce l&#8217;infanzia, l&#8217;adolescenza e l&#8217;eta matura di una donna davvero unica nel suo genere. <strong>Staffetta durante la Resistenza</strong>, <strong>deputata</strong> nel 1948,<strong> compagna di Togliatt</strong>i per quasi vent&#8217;anni, Nilde è stata donna di politica e donna di storia. A Perrone il merito di averla raccontata (fingendo di essere lui la Nilde che racconta) con una <strong>biografia snella</strong> di sole 60 pagine, ma coinvolgente in modo inaspettato. Lo divorerete come me, in meno di mezz&#8217;ora, e vi lascerà un sorriso compiaciuto sulle labbra.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DONNE OGGI. Il 13 febbraio delle donne italiane. Se non ora quando?</title>
		<link>http://www.fridamagazine.it/?p=2944</link>
		<comments>http://www.fridamagazine.it/?p=2944#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 12:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[.]]></category>

		<category><![CDATA[Donne Oggi]]></category>

		<category><![CDATA[13 febbraio]]></category>

		<category><![CDATA[donne]]></category>

		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>

		<category><![CDATA[senonoraquando]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fridamagazine.it/?p=2944</guid>
		<description><![CDATA[
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2952" class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zma-HI-yF3w&amp;feature=player_embedded#"><img class="size-medium wp-image-2952" style="margin: 6px;" title="schermata-2011-02-08-a-131526" src="http://www.fridamagazine.it/wp-content/uploads/2011/02/schermata-2011-02-08-a-131526-268x300.png" alt="" width="268" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Clicca per vedere il video</p></div>
<p>In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.</p>
<p>Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di <strong>tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica.</strong></p>
<p>Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla <strong>ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale</strong>, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.<span id="more-2944"></span></p>
<p>Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.</p>
<p>Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.</p>
<p><strong>Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.</strong></p>
<p>Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.</p>
<p>Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.</p>
<p>Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.</p>
<p><em><strong>L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO IN OGNI GRANDE CITTA’ ITALIANA</strong></em></p>
<p>Gli aggiornamenti li trovate sul sito di <a href="http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/" target="_blank">SENONORAQUANDO</a></p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Questi gli appuntamenti nelle varie città d&#8217;Italia: (in ordine alfabetico)</p>
<p>ACQUI TERMI (AL) – 13 febbraio, ore 16.00, Corso Italia Piazzetta ex Procura, per info acquisnonoraquando@libero.it</p>
<p>ALESSANDRIA – 13 febbraio, ore 16.30, Piazzetta della Lega</p>
<p>ALGHERO – 13 febbraio, ore 17.00, Piazza Civica</p>
<p>ALTAMURA (BA) – l’Associazione AltRamura ha organizzato un FLASH MOB per il 13 febbraio, ore 12.30 in piazza Duomo. Per info e adesioni: altramura@gmail.com e pagina Facebook http://www.facebook.com/event.php?eid=185262418160794#!/event.php?eid=185262418160794</p>
<p>ANCONA – 13 febbraio, 0re 10.00 Piazza della Repubblica gazebo per la raccolta firme e volantinaggio / ore 16.00 Piazza della Repubblica manifestazione</p>
<p>ANDRIA (BT) - 13 febbraio, ore 18.30 Viale Crispi, mobilitazione per la manifestazione nazionale SE NON ORA QUANDO…Tutte/i coloro che parteciperanno portino con sè un fiore da offrire alla dignità di questo Paese calpestata più e più volte…</p>
<p>AOSTA – 12 febbraio, ore 17, piazza Chanoux</p>
<p>ARCORE – 13 febbraio, ore 16.00,  Largo Vela (Villa Borromeo)</p>
<p>AREZZO – 13 febbraio, ore 16.30 ritrovo in Piazza Guido Monaco, ore 17.00 partenza del corteo e arrivo in Piazza San Francesco. Info: arezzo.senonoraquando@gmail.com</p>
<p>ASCOLI PICENO – si sta organizzando (la manifestazione sarà di mattina)</p>
<p>ATENE – 13 febbraio, ore 12.00, Piazza Sintagma</p>
<p>AVETRANA – 13 febbraio, ore 14.00,  sit.in  piazza V.Veneto (organizza associazione Grande Salento)</p>
<p>AVEZZANO (AQ) – 13 febbraio, ore 09.00, Piazza Risorgimento</p>
<p>BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) – 13 febbraio, ore 18:00, partenza in contemporanea di 4 cortei da 4 luoghi diversi della città (Tribunale, San Giovanni, Stazione Vecchia, Duomo di S.Assunta) per confluire a Piazza San Sebastiano</p>
<p>http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=149222521800486</p>
<p>BARI – 13 febbraio, ore 10.30, Piazza del ferrarese</p>
<p>BASSANO DEL GRAPPA – Domenica 06 febbraio 2011, ore 14.45, riunione organizzativa per definire i dettagli della manifestazione presso il Caffè dei Libri in Vicolo Gamba.</p>
<p>BELLUNO – 13 febbraio, ore 11.00 Piazza dei Martiri</p>
<p>BIELLA – 13 febbraio, ore 14.30,  davanti ai giardini Zumaglini</p>
<p>BISCEGLIE (BT) – 13 febbraio, ore 10.oo, piazza Vittorio Emanuele</p>
<p>BOLOGNA – 13 febbraio, ore 14,30, P.zza XX settembre, nei pressi della stazione ferroviaria</p>
<p>BOLZANO/BOZEN – 13 febbraio, dalle ore 14.30 alle ore 17.00,  Ponte Talvera – Lato Theiner – Incrocio Via Museo-Via Rosmini. Organizza l’Associazione/Verein ProPolis – Pillole di Democrazia</p>
<p>BRUXELLES – per info   http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=153673901353375</p>
<p>CAGLIARI – 13 febbraio, ore 11.00, piazza Amendola – sit in con letture in piazza</p>
<p>CALATABIANO (CT) – 13 febbraio, ore 11.00, piazza Vittorio Emanuele</p>
<p>CALTAGIRONE (CT) – 13 febbraio, ore 10.30, in Piazza Municipio</p>
<p>CARBONIA – 13 febbraio, ore 10:30 piazza R0ma</p>
<p>CASERTA -  ore 10.30 a Piazza Dante</p>
<p>CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) – 13 febbraio, ore 10.30, Villa Comunale (presso Cassa Armonica)</p>
<p>CATANIA – 13 febbraio, ore 10.30, FlashMob presso la “villa comunale Bellini”</p>
<p>CATANZARO – 13 febbraio, ore 17.00, Piazza della prefettura. Prima del sit-in pomeridiano: alle 10,30, presso la sede dell’Associazione Il Campo-via Iannoni n.43 – per condividere le ragioni della giornata di mobilitazione</p>
<p>CERIGNOLA(FG) -13 febbraio, ore 11, Piazza della Repubblica</p>
<p>CHIAVENNA – 13 febbraio, ore 16.30, Piazza Pestalozzi</p>
<p>CINISELLO BALSAMO (MI)- 13 febbraio, ore 10, piazza Gramsci</p>
<p>COMUNI DEL RUBICONE (ADERISCONO SAVIGNANO SUL RUBICONE, GATTEO, SAN MAURO PASCOLI, GAMBETTOLA, SOGLIANO AL RUBICONE, LONGIANO, BORGHI, RONCOFREDDO): 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Borghesi a Savignano sul Rubicone (FC)</p>
<p>COSENZA – 13 febbraio, ore 10.00, Corteo da Piazza Fera a piazza XI settembre</p>
<p>CREMA – 13 febbraio, ore 15.30, piazza Duomo</p>
<p>CREMONA – 13 febbraio, ore 15, giardini pubblici</p>
<p>CUNEO – 13 febbraio, ore 15,00, piazza Europa</p>
<p>EBOLI (SA) – 13 febbraio, piazza della Repubblica</p>
<p>EMPOLI – 13 febbraio, ore 16.30,  piazza della Vittoria</p>
<p>http://www.facebook.com/pages/Se-non-ora-quando-Empoli/171495832886879</p>
<p>FARA IN SABINA (RT) – 13 febbraio, ore 15.00, piazza della Libertà a Passo Corese</p>
<p>FERMO – 13 febbraio, ore 15.oo, piazza del Popolo</p>
<p>FERRARA – 13 febbraio ore 15,30 piazza Trieste; riunione organizzativa venerdì 11 febbraio in luogo da decidersi, per info scrivere a brucaliffo76@gmail.com</p>
<p>FIORENZUOLA D’ARDA (PC) – 13 febbraio, ore 10.00, Piazza San Francesco, atrio del Teatro Verdi</p>
<p>FIRENZE – 13 febbraio, ore 14.00,  piazza dei Giudici (corteo che proseguirà fino a piazza della Repubblica)</p>
<p>FOGGIA – 13 febbraio, ore 17.00, piazza Cesare Battisti</p>
<p>FOLLINA (TV) – 13 febbraio, ore 1o.oo, piazza del Municipio (da confermare)</p>
<p>FOSSANO (CN) – 13 febbraio, ore 10.30, piazza manfredi</p>
<p>GAVOI (NUORO) –  7 febbraio, 18.00, Via Roma (SEDE EX P.C.I.)</p>
<p>GENOVA – 13 febbraio, ore 15, da Piazza Caricamento a Piazza De Ferrari – con strumenti musicali, fischietti e tutto quanto possa fare rumore – indossare una sciarpa bianca</p>
<p>IGLESIAS – 13 febbraio, ore 15:30 Piazza Sella</p>
<p>IMOLA – 13 febbraio, ore 10:00 Piazza Matteotti, per info comitato13febbraioimola@gmail.com</p>
<p>IMPERIA – 13 febbraio, ore 11 in P.zza De Amicis (Porto d’Oneglia)</p>
<p>LAVELLO (PZ) – 13 febbraio, ore 18:30 Via Roma davanti alla Banca di Credito Cooperativo per info www.labuonacreanza.com</p>
<p>LA SPEZIA – 13 febbraio, ore 15:30 Piazza del Bastione</p>
<p>LECCE -  13 febbraio, ore 18:00 in Piazza Sant’Oronzo, per info senonoraquandolecce@gmail.com</p>
<p>LECCO – 13 febbraio, ore 14.30, piazza del centrop ancora da stabilire.  Per contribuire all’organizzazione scrivere a 13febbraiolecco@gmail.com</p>
<p>LICATA (AG) – 13 febbraio, ore 18.00, Piazza Elena</p>
<p>LUCCA – 13 febbraio, ore 15.30 Piazza S. Maria</p>
<p>MACERATA – Iniziativa di mobilitazione delle donne di Macerata e provincia, 13 febbraio, ore 15.30, piazza Vittorio Veneto (nota come P.zza San Giovanni)”SE NON ORA QUANDO?” per info: ﻿﻿﻿mobilitazione.donne. macerata@gmail.com</p>
<p>MESSINA – 13 febbraio, ore 10.00, Piazza Cairoli</p>
<p>MANTOVA – 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Mantegna</p>
<p>MILANO – 13 febbraio, ore 14.30 Piazza Castello. Per chi desidera contribuire all’organizzazione contattare  dinuovo.milano@gmail.com oppure milano13febbraio@gmail.com</p>
<p>MODENA – 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Matteotti</p>
<p>MOGLIANO VENETO (TV) – 13 febbraio, dalle 10.00 alle 12.00 ci saremo anche noi. Leggeremo, in tanti, gli interventi di tutte le donne e tutti gli uomini che troveremo pubblicati su stampa e web in relazione alla situazione che stiamo vivendo rispetto alla realtà femminile</p>
<p>MONDOVI’ (CN) – 13 febbraio, ore 15.00 Piazza Martiri della libertà (di fronte a Municipio)</p>
<p>MORBEGNO – 13 febbraio, ore 14.30, Piazza Mattei</p>
<p>MORCIANO DI ROMAGNA (RN) – 13 febbraio, ore 14.30, Piazza del Popolo</p>
<p>NAPOLI – 13 febbraio, ore 10.30, luogo da definire</p>
<p>NOVARA – 13 febbraio, ore 15.00 piazza delle Erbe</p>
<p>NUORO – 8 febbraio, ore 18.00, circolo Madriche via del Convento 50 riunione organizzativa</p>
<p>OLBIA – 13 febbraio,  ore 16.00, Piazza Mercato</p>
<p>ORVIETO – orario e luogo da stabilire</p>
<p>PAGANI (SA) – 13 febbraio ore 11.00 flash-mob all’ingresso della Villa Comunale (Corso Padovano) e sottoscrizione appello “Se non ora, quando”. Ore 18.30 incontro alla libreria Otium con Mara Fortuna.</p>
<p>PADOVA – 13 febbraio, ore 15,30, piazza dei Signori</p>
<p>PALERMO – 13 febbraio, ore 10.00,  Piazza Croci, corteo fino a Piazza Verdi, dalle 11.00 davanti al Teatro Massimo free-session di donne.</p>
<p>PARMA – 13 febbraio, ore 10.00, Piazza Garibaldi</p>
<p>PASSO CORESE / FARA IN SABINA (RI) – 13 febbraio, ore 15.00, P.zza della Libertà</p>
<p>PAVIA – 13 febbraio, ore 15.00,  presidio in Piazza della Vittoria</p>
<p>PERUGIA – 13 febbraio, ore 16.30, flash mob in piazza della Repubblica</p>
<p>PESARO – 13 febbraio, ore 11.00, piazza del Popolo</p>
<p>PISA – 13 febbraio, ore 14,30, Logge di Banchi manifestazione con corteo fino a Piazza dei Miracoli(da confermare con la questura)</p>
<p>PISTOIA – in fase organizzazione</p>
<p>PORDENONE – 12 febbraio, mercato piazza XX Settembre (confermateci l’orario!)</p>
<p>POTENZA – 13 febbraio, ore 10.30, Piazza Mario Pagano</p>
<p>RAVENNA – 13 febbraio, ore 14.00, ﻿presidio a Piazza del Popolo</p>
<p>REGGIO CALABRIA -  13 febbraio, ore 17.00, Piazza Biagio Camagna</p>
<p>REGGIO EMILIA – 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Martiri del 7 luglio</p>
<p>RIETI – 13 febbraio, ore 14.00, Piazza Vittorio Emanuele II. Per info: 0746-270203</p>
<p>RIGNANO FLAMINIO (RM) – 13 febbraio, ore 14.00, piazza del popolo</p>
<p>RIMINI – 13 febbraio, ore 14.30, piazza Cavour domenica</p>
<p>ROCCELLA JONICA – 13 febbraio, ore 10.30, piazza San Vittorio/Convento dei Minimi – alle ore 19.00 spettacolo Libere, atto unico di Cristina Comencini, con Anna Carabetta e Maria Marino, regia Dora Ricca presso l’ex Convento Dei Minimi</p>
<p>ROMA –  13 febbraio, ore 14.00 a Piazza del Popolo. Per chi vuole partecipare al flash mob l’appuntamento è sempre alle ore 14.00 alla terrazza del Pincio.</p>
<p>SALERNO – 13 febbraio, ore 10.00, Piazza Santini di Capaccio, organizzano le donne del “Comitato Stazionati” e del “Circolo Legambiente Paestum”</p>
<p>SALSOMAGGIORE TERME (PR) – 13 febbraio, ore 16.00, Largo Roma</p>
<p>SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) – si sta organizzando (la manifestazione sarà di mattina)</p>
<p>SAN MINIATO (PI) – 13 febbraio, ore 10.00, sit in manifestazione nella piazza del Bastione</p>
<p>SASSARI - 13 febbraio, ore 11.00, Piazza Italia</p>
<p>SAVONA – 13 febbraio, ore 11.oo, Piazza Sisto IV</p>
<p>http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=188423581179113</p>
<p>SCICLI (RG) – martedì 8, alle ore 19.00 a si terrà presso la sede della FED (luogo scelto per motivi logistici e non politici) di via celestre n. 8 una riuonione per organizzare la manifestazione del 13. Tutte le ragusane e i ragusani sono invitati a partecipare</p>
<p>SENIGALLIA (AN) – 13 febbraio, ore 16.00, Piazza della Repubblica</p>
<p>SIENA – 13 febbraio, ore 15.30, Piazza Salimbeni</p>
<p>SIRACUSA – 13 febbraio, ore 10.00, Teatro di Apollo, comitato100donnesr@gmail.com</p>
<p>SONDRIO – 13 febbraio, ore 10.30 Piazza Garibaldi.</p>
<p>TARANTO – 13 febbraio, ore 18.00, Piazza della Vittoria. Mercoledì 9 è in programma un incontro presso la locale sede dell’auser per stabilire le modalità</p>
<p>TORRE PELLICE (TO) – 13 febbraio, dalle 10.00 alle 12.00 alla Sala Consiliare del Comune momento di riflessione e testimonianza delle donne prima di recarsi a Torino per la manifestazione</p>
<p>TRAPANI – 13 febbraio, 0re 18:00, Piazzetta Saturno</p>
<p>TREVISO – 13 febbraio, ore 10.00, Piazzetta Aldo Moro/Piazza dei Signori</p>
<p>TRIESTE – 13 febbraio, ore 11.00, piazza dell’Unità di fronte alla Prefettura</p>
<p>TOKYO – 13 febbraio, ore 14.00 (ora locale) Istituto Italiano di Cultura,</p>
<p>http://www.facebook.com/event.php?eid=188717687815768</p>
<p>TORINO – 13 febbraio, ore 14.30, piazza San Carlo</p>
<p>TREVISO – 13 febbraio, ore 10.00, Piazzetta Aldo Moro/Piazza dei Signori</p>
<p>TRICASE (LE) – 13 febbraio, ore 17.00, Piazzetta dell’Abate</p>
<p>TRIESTE – 13 febbraio, ore 11, Piazza Unità d’Italia, davanti alla Prefettura</p>
<p>UDINE – 13 febbraio, ore 14/14,30, piazza XX Settembre (da confermare) – riunione silenziosa con foto di gruppo</p>
<p>VENEZIA – 13 febbraio, campo Santa Margherita dalle ore 10.30 alle ore 12.30: letture, interventi teatrali, musica : per informazioni e adesioni http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/42845)</p>
<p>VERCELLI – 13 febbraio, ore 15.30, Piazza Cavour, “Stendiamo i nostri pensieri”</p>
<p>VERONA – 13 febbraio, ore 15.00, Piazza Bra. Il 7 febbraio alle ore 20.30, p.zza Cittadella 22 incontro organizzativo</p>
<p>VICENZA – 13 febbraio, ore 14, piazzale De Gasperi – corteo fino a piazza Matteotti (ore 15)</p>
<p>VITERBO – 13 febbraio, ore 15.00 piazza degli Almadiani</p>
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