2eurox10 leggi: la colletta on line per pubblicizzare le leggi per le donne

L’idea l’hanno avuta 2 giornaliste italiane: fare una colletta on line per poter fare come della Valle. Ovvero comprarsi una pagina del Corriere della Sera per parlare ai politici. L’obiettivo è quello di dare visibilità a 10 leggi che, se applicate, porterebbero ad una rivoluzione per le donne di questo paese. L’impegno richiesto è di 2 (piccoli) euro.
Questo è l’elenco delle richieste di legge. Si tratta di idee discusse e proposte in un’ottica di genere ma nella convinzione che questi cambiamenti possa far progredire l’intera società composta da uomini e donne. Il documento definitivo sarà pubblicato in forma anonima (comparirà solo il numero delle donne che hanno partecipato) su un grande quotidiano nazionale.
1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Introduzione del concetto di paternità obbligatoria.
2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità.
3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una legge elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere e una presenza al 50 per cento nelle liste.
4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (dal part time al telelavoro). Obiettivo: la parità ovunque, anche nei salari.
5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria. Istituzione di una Commissione che vigili sull’uso dell’immagine femminile nel mondo dei media.
6. Una legge quadro contro la violenza sessuale che comprenda dalla prevenzione alla costituzione di centri di accoglienza delle vittime, fino all’assistenza legale, la punizione e recupero di chi opera violenza. La violenza intesa in tutte le sue manifestazioni, inserendo quindi aggravanti penali contro le ingiurie a sfondo sessista compreso l’uso inappropriato e sessista dell’immagine femminile nei mass media.
7. Leggi per pianificare un sistema di strutture integrate, dai nidi alle ludoteche, che siano di aiuto ai diversi tempi delle famiglie. Che siano compresi quindi nidi e asili di varie dimensioni, aziendali, condominiali e\o di quartiere. Un sistema integrato con orari flessibili e presenza capillare nel territorio.
8. Legge che deliberi reali sostegni a tutte le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la legge sulle pensioni di reversibilità che ha danneggiato soprattutto le donne.
9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia economica ai giovani e alle giovani. Regolamentare e monitorare, fino al divieto degli stage gratuiti, i contratti d’ingresso dei giovani e delle giovani troppo spesso occasione di sfruttamento..
10. Promuovere a tutti i livelli istituzionali, dai Comuni allo Stato Centrale, il Bilancio di Genere, che consente di ripartire in modo equo e più controllato le risorse a disposizione.
>>Per partecipare alla colletta on line: http://2eurox10leggi.blogspot.com
FUMETTI. 2-6 marzo: Bilbolbul, il festival internazionale del fumetto a Bologna
Marzo 4, 2011 by Claudia
Filed under ., Libri & Fumetti
Questa settimana a Bologna c’è il Festival del fumetto internazionale Bilbolbul! Fridamagazine parteciperà con gioia e verrà travolta dalle presentazioni Read more
CRONACA. “Il corpo delle donne” al Parlamento Europeo
Mercoledì 2 marzo Lorella Zanardo presenta il suo progetto scuole al Parlamento Europeo: Infatti l’autrice dichiara “se qui da noi né le Istituzioni, né la politica, né i media (vergogna, vergogna) se ne sono occupati, all’estero ci stimano moltissimo. Read more
ARTE. Shirin Neshat: l’Iran delle donne a Milano fino all’8 marzo
La mostra di Shirin Neshat a Palazzo Reale a Milano è stata prorogata fino all’8 marzo. La regista iraniana, di cui avevamo già parlato per il suo grandioso film “Donne senza uomini” - Leone d’argento a Venezia 2009 - qui, è in mostra per la prima volta a Milano dopo anni di esibizioni a New York, città dove vive e lavora. Read more
CRONACA. La “Maestro” Gianna Fratta dirige la musica verso un futuro più femminile.
Prima donna italiana a dirigire l’Opera di Roma, prima a salire sul podio della Berliner Symphoniker, Gianna Fratta taglia un altro importante traguardo per il mondo delle bacchette rosa, divenendo il primo Maestro donna del Teatro Petruzzelli di Bari.
In nessuna legge, statuto o postilla a bordo pentagramma c’è scritto che una donna non possa dirigere un’orchestra, eppure in Italia il 95% delle volte a salire su un podio c’è un uomo, tanto è vero che l’appellativo di Maestro conferito ai grandi direttori non ha ancora una declinazione femminile. Come ha spiegato la Fratta alla conferenza stampa del Petruzzelli: “Quello del direttore d’orchestra è un lavoro che negli anni ha visto la prevalenza di uomini e oggi si hanno ancora dei pregiudizi quando si tratta di un direttore d’orchestra donna. Spero che da qui ai prossimi vent’anni, avere un direttore d’orchestra donna non faccia più di tanto notizia e diventi una consuetudine e una realtà consolidata”.
Diplomata in pianoforte e composizione col massimo dei voti, oltrechè in direzione d’orchestra con lode, Gianna Fratta è anche laureata in giurisprudenza e discipline musicali con 110/110 e lode e titolare di una cattedra al Conservatorio di Foggia. Il 7 marzo 2009 è stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro della Repubblica italiana dal Presidente Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia “Onore al Merito” tenutasi al Quirinale per i risultati da lei ottenuti in campo internazionale come direttore d’orchestra.
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CRONACA. Burka Woman. Il video ironico che fa scalpore nel mondo musulmano
A noi che amiamo l’ironia e l’autoironia non poteva sfuggirci il video che da due mesi fa scalpore nel mondo islamico. La discussione fa perno sull’argomento tutt’altro che nuovo del consentito/non- consentito, dell’ironia/esagerazione e via dicendo.
In breve: a dicembre Saad Haroon, comico, scrittore e autore di un programma televisivo pakistano (in lingua inglese) lancia un video satirico, Burka Woman. Il video è il remake della classica “Oh pretty woman” di Roy Orbison (1964), ma i soggetti sono il comico-attore pakistano e le donne con il burka.
Il protagonista racconta il suo amore e le palpitazioni che prova alla vista della sua Burka Woman, dei suoi piedi e del suo trucco. Sviene, pover’uomo, al solo pensiero di vedere la sua narice sinistra…
Il video, come dicevo, ha suscitato condanne e commenti infuocati, accuse di blasfemia, applausi ma anche complimenti per aver sdrammatizzato e ironizzato con amarezza un costume religioso assai dibattuto.
Sta a voi giudicare se è corretto/scorretto/esagerato/ironico o tragicomico. A noi è sembrato interessante segnalarvelo, citando quello che ha commentato la blogger Saudiwoman a riguardo: ” Io adoro la parte in cui lui la spinge (e non) sull’altalena”
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Questo il testo completo della canzone:
Burka woman, in your black sheet
Burka woman, with your sexy feet
Burka woman
My love for you it grows
Every time I see you toes
-nail polish- *rowrrr*
Burka woman, with your kajul eyes
Burka woman, my mystery prize
Burka woman
I go home an practice flirtin’
With my drawing room curtain
-modesty- *rowrr*
Burka woman, I love you still
Come on and give me a thrill
Show me your left nostril
Burka woman, don’t act estranged
Burka woman, its all arranged
Don’t you know I came to see your daddy-ee
I cant find you, turn on the light
Don’t be scared baby, it’s our wedding night
Burka woman, devoid of sin
Burka woman, my desi penguin
Burka woman
You’re the night and im a star
Throw this star like a sexy ninja
I guess i wont put on the moves
With your values you will refuse
But wait, what do i see?
Is she texting back to me?
Yaa, oh she’s texting back to me
Woah she’s texting back to me
Oh burka woman !
di Chiara Levi
CRONACA. La ballata nazionale di un milione di donne (e uomini) in nome della dignità
Se non ora quando? Adesso!
In più di 200 città in Italia (e non solo) per la giornata della mobilitazione femminile (con grande sostegno degli uomini)
Due voci da Piazza Castello a Milano: Ludmilla Fiore e Claudia Selmi.
Le fotografie sono di Stefania Dotti
LIBRI. Leonilde. L’incredibile vita di Nilde Iotti
Febbraio 10, 2011 by Chiara
Filed under Libri & Fumetti
Nilde Iotti è stata la prima donna nella storia della Repubblica italiana ad aver ricoperto la carica di Presidente della Camera. Raccontare della sua vita di donna e di personaggio politico poteva rischiava di essere opera noiosa e retorica, ma Sergio Claudio Perrone non è scivolato nell’errore.
Perrone, editor, agente letterario e traduttore con una solida carriera allespalle, ricstruisce l’infanzia, l’adolescenza e l’eta matura di una donna davvero unica nel suo genere. Staffetta durante la Resistenza, deputata nel 1948, compagna di Togliatti per quasi vent’anni, Nilde è stata donna di politica e donna di storia. A Perrone il merito di averla raccontata (fingendo di essere lui la Nilde che racconta) con una biografia snella di sole 60 pagine, ma coinvolgente in modo inaspettato. Lo divorerete come me, in meno di mezz’ora, e vi lascerà un sorriso compiaciuto sulle labbra.
DONNE OGGI. Il 13 febbraio delle donne italiane. Se non ora quando?
Febbraio 8, 2011 by Chiara
Filed under ., Donne Oggi
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica.
Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile. Read more


