PILLOLE DI MISOGINIA. Ildeberto di Lavardin.

Settembre 23, 2008 by Chiara  
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da www.jeffkoons.com/site/images/eth10_sm.jpg

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“La donna, cosa fragile, mai costante salvo che nel delitto, non smette mai spontaneamente di
fare danno(…)”

Ildeberto di Lavardin (1055-1133)
Vescovo di Le Mans e poi di Tours

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Gran timorato di Dio.
Ammirato per le sue doti poetiche tanto da meritarsi un posto nell’opera “Lettere amorose e
galanti”
(ed. Carocci). Dalle poesie di Ildeberto, indirizzate a donne, sembra trapelare una
certa ammirazione, un certo affetto o perlomeno l’ammissione di una spinta sessuale ed erotica
verso l’altro sesso. Infatti, per essere coerente, sposa un buon numero di donne, diventa poligamo e
crea una bella prole.

Poi però ci scade con qualche piccccola contraddizione, dato che secondo il timorato poeta
“la donna, cosa fragile, mai costante salvo che nel delitto, non smette mai spontaneamente di
fare danno. La donna, fiamma vorace, follia estrema, nemica intima, impara e insegna tutto ciò
che può far danno. (…)Mentre consuma tutto nel vizio, è consumata da tutti e, predatrice degli
uomini, ne diviene a sua volta la preda.”

Ildeberto di Lavardin, Patrologia Latina 171, col. 1428

di Chiara Levi

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