MUSICA. Intervista a Francesca Amati, la voce inglese del folk pop italiano
Da una parte ci sono Comaneci, e dall’altra Amycanbe. Al centro c’è una grande cantante, Francesca Amati, capace di muoversi dal jazz al folk, dal twee al low-core, che in ogni parola (rigorosamente in inglese) inietta forti dosi di emozione e nostalgia, sguardi cupi e azzurri come i cieli di Portland e mari di Ravenna, mazzi di rose, e bambine spedite in una valigia alla nonna che si trova dall’altra parte della terra. Tra poco uscirà “You a Lie”, il nuovo disco del duo Comaneci (Francesca Amati alla voce, Glauco Salvo alla chitarra), e l’anno prossimo sarà il turno di una specie di audio-libro firmato dal quartetto Amycanbe. Tantissime date in tutta Europa e un futuro che brilla sempre più. Frida ha intervistato la cantante dei due gruppi: Francesca.
Chi c’è dietro alle tue canzoni? Ricordi, mondi inventati, il mare quando non c’è nessuno? O cosa?
Mmm… ci sono le cose che vediamo tutti i giorni ma che magari non notiamo. Ci sono i pensieri di quando ci si sveglia al mattino e tutto sembra gigantesco ci sono quei sogni apparentemente inutili in cui magari si girano solo le pagine di un giornale.
Di cosa parlano o di cosa sono fatti i tuoi pezzi preferiti – tuoi o di altri? Cosa vuoi dare e cosa vuoi ricevere dalla musica? E dalla vita?
Accidenti che domanda! Una cosa che mi piace molto in ogni cosa che faccio è perdere la certezza di dove sono… non so se riesco a spiegarmi. Ma mi piace essere trasportata altrove, come riuscire a galleggiare anche se si hanno dei pensieri pesanti.
Da quando coltivi il canto, la melodia, la chitarra? Da cosa è nato tutto, e perché seguire questa passione?
Non da molto in realtà. Ho sempre ascoltato moltissima musica e sono sempre andata a molti concerti ma l’idea di suonare, dopo l’esperienza terribile del conservatorio da piccola, non mi aveva mai neppure sfiorata. Quando dovevo fare i saggi di piano arrivavo ad una sofferenza tale che pensavo sarebbe stato meglio morire! Poi degli amici mi hanno insegnato i 3 accordi di chitarra di una canzone che cantavamo sempre e… beh, sono ancora gli unici accordi che so ma ci ho già fatto un centinaio di pezzi!!
In qualche intervista dicevi che canti in inglese perché ti è indispensabile la dimensione di un altro mondo, con un’altra lingua e un altro codice, con cui riesci a esprimerti meglio rispetto all’italiano e, forse è anche la lingua che parlano i tuoi gruppi preferiti, o no?
Direi di sì. E’ come scegliere uno strumento piuttosto che un altro. Ho anche un diverso registro quando parlo in italiano o in inglese… ho provato a cantare in italiano ma non mi diverto abbastanza!
In realtà ascolto di tutto, la musica italiana mi piace, soprattutto quando ascolto la radio in macchina!
Oltre alla musica, di cos’altro si nutre la tua immaginazione (cinema, libri, viaggi…) e il tuo immaginario?
Mi piace moltissimo leggere, passo davvero tante ore davanti ai libri… a volte non mi va nemmeno di uscire per poter leggere… vado a letto presto e mi ritrovo a fare le quattro davanti ad un libro! E mi faccio condizionare moltissimo, a seconda di quello che fanno i personaggi prendo le mie decisioni per la giornata!! Adesso sto leggendo Goliarda Sapienza ed è praticamente un manuale di vita!! Non voglio finirlo se no non so neanche cosa mangiare a pranzo!
Amo moltissimo anche il cinema, sono di quelle che si lasciano totalmente trasportare da quello che vedono… tipo piango tantissimo… anche solo se c’è una bella colonna sonora oppure rido fino ad avere i crampi… però i film horror no, non ce la posso fare…ho una paura pazzesca! E i viaggi… i viaggi sono la mia magica medicina… soprattutto in solitudine.
Mi stupisci di quanto sei brava e di quanto talento e arte hai, e di quanto poco confronto a quello che meriteresti sia conosciuta in Italia. Va bene che con Amycanbe siete usciti con un’etichetta inglese, e che avete suonato molto all’estero, e che una fetta del vostro pubblico non è italiano, ma temo che qui entrambi i due progetti siano sottovalutati, insomma, potreste competere con Cat Power, Feist e Devendra Banhart. Di te colpisce soprattutto il tuo trasporto teso al massimo, che coinvolge tantissimo chi ti ascolta. Ma dove vuoi portarci e dove ti vuoi rifugiare? Cosa c’è che non va nel qui e ora, o il fatto è che è proprio il qui e ora l’unica cosa a contare? Cosa senti quando canti che altrimenti non accadrebbe?
Direi che il qui e l’ora sono l’unica che conta… anche per quanto riguarda quello che facciamo! Siamo nati qui e abbiamo la possibilità di girare, se funziona, bene, se non funziona, bene lo stesso!! Pensa ad una cosa che ti dà un piacere estremo e che ti fà sentire vulnerabile e protetta come non mai allo stesso tempo… ecco, me sento quando canto!
Come vive una giovane cantante folk a Ravenna, in un giorno qualsiasi?
Dipende da cosa leggo…
Quando canti, liberi anima ed emozioni, e così anche tutto il tuo sentire femminile. Che è originale, intenso, emotivo, unico, e che ha il coraggio di se stessa – caratteristiche preziose e ormai rare nel panorama femminile, che spesso è propenso a gettare la spugna, a lamentarsi, a nascondersi. Cosa ne pensi?
Penso sia tanto difficile sentirsi davvero libere di essere come si vuole!!Per me il mostrarsi di fronte ad un pubblico è sempre un trauma, a volte vorrei semplicemente che si sentisse la mia voce senza che mi si veda…però è anche bello superare i propri limiti e mostrare in qualche modo che anche se si ha una visione del mondo molto diversa da come vanno le cose di tutti i giorni, può funzionare! Una volta ho letto di un esperimento in cui esponevano delle amebe a dei raggi magnetici o qualcosa del genere, le amebe inizialmente scomparivano poi dopo i primi esperimenti non scomparivano più. C’è chi dice che succedesse perchè gli scienziati o pseudo tali in questione non fossero più entusiasti come all’inizio, non fossero più esaltati dalla sorpresa e quindi non mandassero più energie alle amebe…magari è un discorso assurdo, senza fondamento ma in qualche modo mi piace crederci!!
Cosa desideri?
Desidero sentirmi bene con qualsiasi scelta faccia, anche se sconsiderata o fuori di testa!
Potete ascoltare alcuni brani su:
http://www.myspace.com/comaneciband
http://www.comaneci.org
http://www.myspace.com/amycanbe
http://amycanbe.it/
Le foto sono di Elena Morelli: http://www.flickr.com/photos/avisiblesignofmyown/2805794310/
di Claudia Selmi



Comments
Tell us what you're thinking...
and oh, if you want a pic to show with your comment, go get a gravatar!