CRONACA. La Svizzera si tinge di rosa: tre donne per le tre cariche più alte dello Stato

Novembre 25, 2009 by Chiara  
Filed under ., Cronaca

Sebbene la Svizzera sia il paese con una delle più antiche democrazie al mondo, il voto femminile alle elezioni federali – escluso il Liechtenstein – è stato concesso solo a partire dal 1971 e solo a dal 1981 è stata sancita la parità fra uomini e donne. Negli ultimi anni però le svizzere hanno ampiamente superato l’empasse storico, tanto che la presenza femminile delle cariche in ambito politico è salita al 53%: alle elezioni federali del 2007 la rappresentanza nel Consiglio Nazionale è salita al 29%, quella nel Consiglio degli Stati al 22%, ossia i due rami del Parlamento.

Fu l’allora eletta Consigliera federale nonché ministro degli interni Ruth Dreifuss ad aprire, nel 1999, la strada alla scalata rosa degli alti vertici, giungendo persino a ricoprire l’incarico di Presidente della Confederazione.

Nel 2006 fu la volta di Doris Luethard, chiamata a sostituire l’allora consigliere e Ministro dell’Economia Joseph Deiss, a causa delle sue dimissioni anticipate.

Sembrava poi che non si potesse chiedere di più quando nel 2008, con l’entrata nella rosa del Consiglio di Eveline Widmer-Schlumpf, che portava tre presenze femminili sulle sette totali.

Ma, proprio la Leuthard  avrà, fra meno di una settimana, l’onore di essere nominata Presidente della Confederazione per il 2010 e in tal modo le tre cariche più alte del paese, istituzionalmente parlando, saranno in mano a tre donne.

Difatti questo lunedì due donne sono state proclamate alla presidenza del Consiglio Nazionale e a quella degli Stati. La socialista 32enne del canton Argovia, Pascale Bruderer-Wyss , con 174 voti su 182, prendendo il posto della ticinese Chiara Simoneschi-Cortese, è la più giovane parlamentare - credo al mondo – a ricoprire la Presidenza del Consiglio nazionale.

Per quanto riguarda invece il Consiglio degli Stati, la liberale radicale del canton San Gallo, Erika Forster-Vannini è stata scelta al posto del socialista Alain Berset, diventando la terza donna a ricoprire tale ruolo, dopo Josi Meier nel 1992 e Francoise Saudan nel 2001.

Attendiamo quindi la Leuthard che andrà anche lei a prendere il posto di un altro uomo, Hans Rudolf Merz. Ricordiamo che la carica alla Presidenza della Confederazione ha la durata di un solo anno, a rotazione fra i sette membri del Consiglio, e l’eletto presiede le sedute e ricopre funzioni di rappresentanza.

di Mariagrazia Gallù
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