ARTE. Women are heroes, le donne africane tappezzano il mondo
“Women are heroes” dell’artista francese Jr poteva essere uno di quei progetti tutta apparenza di buoni propositi e belle idee, ma che sottopelle non lascia trapelare niente, nessuna effettiva emozione né verità di conoscenza.
Rischiava d’essere un lavoro artistico diretto in modo eccelso ma superficiale. Rischiava quasi di risultare una strategia di marketing organizzata e declinata perfettamente su ogni media, o una campagna di sensibilizzazione dimenticata dopo pochi secondi.
Era un progetto rischioso: partire dalla Francia per andare nelle zone calde di guerra, in Africa, e nella favela più povera di Rio de Janeiro in Brasile per incontrare le donne, le più discriminate e colpite del mondo.
Conoscerle, farsi raccontare le loro storie di madri, mogli e delle guerre, e ritrarle in fotografie con obbiettivo 28 mm. Comunicare con loro in inglese o grazie ad “interpreti” locali, ritrarle come modelli di donna, invitarle a fare le boccacce per i servizi di foto: nei loro occhi guizza la vita.
Ma è questo che ha fatto del progetto di Jr (e delle numerose persone che l’hanno accompagnato in quest’avventura) una vera opera d’arte – che supera i confini, va nei luoghi del delitto, cambia le regole, opera in modo forte senza mezze misure. E in più, i ritratti di Jr sono meravigliosi.

Quello di cui Jr si meraviglia è il fatto che queste donne che hanno subìto i mali e i soprusi peggiori non siano morte dentro. Anzi, sono vive, e si vede nei loro occhi, dove scorre la vita.
E’ così che Jr sviluppa i ritratti su stampe gigantesche e li incolla lì proprio dove li ha scattati.
Rende le donne protagoniste nei luoghi dove esse sono solitamente i bersagli dei mali peggiori.
I loro occhi e le loro espressioni - di vita che non è stata sconfitta - si possono fissare sui treni, sui tetti delle baracche, sulle mura e sulle scale, sulle strade e sui ponti, la gente e i loro uomini non hanno scuse e devono vederle, non possono ignorarle.
Le donne esistono.
E per noi dall’altra parte dell’equatore il modo migliore per entrare nell’opera è ascoltare le loro interviste, guardare la loro forza, cercare d’imitarla.

Providencia a Rio de Janeiro
In Europa gli interventi di Jr hanno coperto palazzi e ponti e sottoponti di Londra, Bruxelles e Parigi.
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di Claudia Selmi


viola on Gio, 14th Gen 2010 16:57
fighissimo! :)