DONNE OGGI. Moms@Work. Mamme italiane alla riscossa, in nome della Womenomics

Aprile 26, 2010 by Francesco  
Filed under ., Donne Oggi

Immagine da Fattore Mamma

Adempiere agli innumerevoli compiti e responsabilità di mamma e continuare a lavorare, oggi, è una vera e propria utopia. A quante donne è successo, dopo un felice ma faticoso periodo di maternità, di tornare nel proprio ufficio e trovare alla propria scrivania una ragazza giovane e “senza figli” o di trovare snervante e insostenibile il dover scegliere fra lavoro e famiglia?

Due giovani donne, Cecilia Spanu, 43enne, marketing manager, laureata in Bocconi, mamma di 4 figli, e Anna Zavaritt, 36enne, giornalista di finanza ed economia, laureata in Relazioni Internazionali a Ginevra, con due bambini ancora piccoli, hanno captato, analizzato e affontato l’esigenza e le difficoltà di molte donne nel tornare a lavorare dopo una maternità. Hanno così dato vita a MOMS@WORK (www.momsatwork.it): il primo e unico servizio nostrano di intermediazione per il lavoro, tagliato su misura per le mamme. L’obiettivo è quello di aiutare le donne a rientrare o a ridefinire il proprio ruolo nel mondo del lavoro in seguito a un periodo di maternità, garantendo contemporaneamente un servizio di selezione delle candidate e di consulenza alle aziende interessate al lavoro flessibile.

Infatti, è proprio la flessibilità del lavoro ad essere la soluzione migliore. In seguito ad una attenta analisi della normativa italiana del lavoro e del mercato di altri paesi, come l’America e il Nord Europa, Cecilia ed Anna hanno realizzato che le soluzioni per non escludere le mamme dal mondo del lavoro esistono già, solo che non si conoscono o non vengono propriamente applicate.
“C’è il part-time, verticale, orizzontale e anche in ingresso (la vera sfida, ora utilizzato solo al 5%); c’è la negoziazione dell’orario, con un telelavoro nelle prime o ultime ore della giornata; l’elasticità in ingresso e uscita, i sistemi come la “banca delle ore” per trasformare gli straordinari in ore non pagate da scalare dal monte-ore totale, e altro ancora” dichiarano ottimiste le fondatrici di moms@work. Ora il punto di svolta è far sì che la realizzaizone di queste pratiche diventi fattibile e diffusa. 

Un successo garantito per questo innovativo progetto, reso possibile da Gi Group, importante società di intermediazione del lavoro, che dopo una sola settimana di attività si è visto recapitare più di duemila curriculum e quattrocento post sul sito. Sembra quindi che la realtà milanese in cui opera attualmente moms@work, sia solo il punto di partenza, e che la womenomics italiana possa davvero avere il suo punto di partenza.

p.s.:Anna Zavarit, giornalista de Il Sole 24 Ore,ha una bella pagina-blog che si chiama La revolution en Rose e la trovata qui, mentre Cecilia Spanu fa parte anche di una società di marketing e comunicazione che mette in contatto le aziende e le mamme e che si chiama Fattore Mamma.  

 

di Francesco Puglia

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