GLOBALE. Corrispondenza dalla Spagna. Madrid, baci per le strade, tolleranza e la vita che fa rumore
Chi vive a Madrid durante un arco di tempo superiore ai 4 mesi inizia a tingersi le unghie di rosso. Rosso Almodovar forse. Nuova nuance. Yves Klein aveva il suo blu? Noi facciamo il nostro rosso.
Non si sa se sia per questo però il fatto è che ci si innamora tutti molto spesso. Per tre giorni, per tre anni, per trent’ anni. Di solito intorno alla Filmoteca della Cineteca Nacional, linea 1 della metro, Antón Martín. Sul confine tra il Barrio de las Letras e Lavapiés. Il primo beneamato e coccolato da indigeni e turisti. Il secondo evitato dai nativi e abitato e goduto da un’infinità di persone che vengono da ogni dove, prevalentemente Africa subsahariana. Read more

