L’intelligenza artificiale sta facendo ogni mese passi da gigante, per ora però non sono ancora previste applicazioni dell’AI all’interno dei giochi. Questa realtà non sembra poi così lontana e ad oggi sono vari gli studiosi che si stanno impegnando proprio in questo ambito.

Ad esempio una ricerca svoltasi al Georgia Institute of Technology ha cercato di creare un’intelligenza artificiale in grado di apprendere le regole di gioco di Super Mario bros, derivandole direttamente dall’analisi dello schermo.

Quanto siamo lontani

Anche se alcuni giochi oggi disponibili per computer o per console possono sfruttare alcune delle migliori idee della tecnologia degli ultimi anni, sembra che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in questo tipo di applicazioni sia ancora in una fase troppo lontana da poterne comprendere le possibilità.

Contrariamente all’AI nei giochi però possiamo usare già da tempo la realtà virtuale e la realtà aumentata, grazie alla diffusione di dispositivi in grado di immergerci in una realtà parallela, proiettata dalle immagini all’interno dello spazio in cui ci muoviamo. Il successo di questo tipo di proposte è stato ampio, anche se non tutti i gamers si dimostrano interessati a queste opzioni.

Molti infatti sono particolarmente affezionati alle periferiche di gioco classiche, come ad esempio i controller delle console, il mouse o i normalissimi joystick. Per capire quanto successo avranno i dispositivi che permettono di sfruttare la realtà virtuale o aumentata si dovrà attendere ancora qualche tempo, anche perché ad oggi stiamo parlando di dispositivi che hanno un costo non accessibile a chiunque.

Come implementare l’AI all’interno di un gioco

Ma come saranno i giochi con intelligenza artificiale? Anche se ad oggi non esiste alcun gioco in cui viene sfruttata l’AI, è possibile fare qualche valutazione su come potrà essere usare giochi con questo tipo di opzione. L’intelligenza artificiale ad oggi è in grado di sfruttare degli algoritmi intelligenti, che si basano sul principio del machine learning.

In pratica il gioco sarà in grado di modificare le sue azioni a seconda di ciò che avviene sul display di gioco e a seconda di come agisce l’attore umano all’esterno. In genere quando ci appassioniamo ad un gioco tendiamo ad utilizzarlo  lungo, fino a che non ne comprendiamo le regole intrinseche, diventando abili nel prevedere le mosse dell’avversario virtuale.

Quando questo avversario sarà dotato di Ai si comporterà come noi, ma con tempistiche molto minori rispetto alle nostre. In pratica potremo avere un gioco in grado di modificare le sue risposte a seconda del nostro stile di gioco, quindi non solo più complesso, ma anche più soddisfacente da giocare con il passare del tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *