Nel campo delle diete periodicamente hanno successo diversi stili di dieta, a seconda in genere della moda del momento. Alcuni anni fa era particolarmente di moda, per fare un esempio, la dieta dissociata, che oggi invece viene sconsigliata dalla gran parte dei dietologi e dietisti italiani.

La moda degli ultimi anni riguarda la dieta iperproteica, che tende ad aumentare la termogenesi utilizzando grandi quantità di proteine, a scapito dei grassi e dei carboidrati.

Funziona davvero?

Da quanto dicono le persone che sono state sottoposte a dieta iperproteica, questo tipo di alimentazione permette di perdere peso in modo significativo. Si devono però fare delle precisazioni, la prima della quale riguarda la quantità di calorie ingerite. Indipendentemente dal tipo di dieta che si intende seguire, il metodo che permette di perdere peso consiste nel diminuire le calorie ingerite ogni giorno e nell’aumentare il fabbisogno del nostro corpo.

Seguire una dieta dimagrante iperproteica non significa mangiare ogni giorno tutte le proteine desiderate, ma piuttosto cercare di sostituire i cibi abituali con alimenti proteici, come ad esempio la ricotta o il petto di pollo. Il tutto restando all’interno di una dieta ipocalorica, che comprende un quantitativo di calorie ingerite inferiore a quello abituale. Quindi il dimagrimento non viene esclusivamente dalla modificazione della qualità degli alimenti ingeriti, ma soprattutto dalla diversa quantità di alimenti e soprattutto dalla riduzione delle calorie totali giornaliere.

I pericoli della dieta iperproteica

Nonostante la dieta iperproteica abbia dimostrato di funzionare al meglio, soprattutto con alcuni soggetti in particolare, conviene ricordare che non si tratta di un tipo di alimentazione da seguire per lunghi periodi di tempo. Anche nel caso di persone in evidente sovrappeso, in genere la dieta iperproteica viene suggerita solo per un periodo di tempo ristretto e ben preciso. Questo per alcune motivazioni correlate alla salute dell’individuo.

Come dichiarano molte tabelle nutrizionali a livello mondiale infatti le proteine non dovrebbero essere la principale fonte di calorie nel corso della giornata, per alcune motivazioni specifiche. Questo tipo di dieta infatti a lungo andare tende ad aumentare il lavoro del fegato e il carico dei reni, a causa della presenza di un quantitativo elevato di gruppi azotati, derivati dalla digestione delle proteine.

Inoltre una dieta ricca di proteine è può essere dannosa anche per la flora batterica intestinale, così come può portare ad uno stato di cheto-acidosi, dannoso per l’organismo. Consumare ampie quantità di proteine da fonti animali inoltre porta ad aumentare la quantità di colesterolo introdotto attraverso la dieta.

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